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Cioccolatini? Ehm.. no!



L'ottimista vede la rosa e non le spine;
il pessimista si fissa sulle spine, dimenticando la rosa. 

Kahlil Gibran, Massime spirituali, 1962


Ricetta non-ricetta: avete mai sentito parlare del "frozen yogurt"?
All'inizio anch'io ero restia a credere che una cosa simile potesse funzionare, cioè.. mettere un barattolino di yogurt in freezer.. e poi? Tutti i fermenti vividi che ci sono nello yogurt che fine facevano? Era ancora buono da mangiare o andava a male?
Un giorno, tornata a casa dopo aver fatto la spesa, mi accorgo che la pellicola che ricopre uno dei vasetti si è rotta.. allora per non mangiarlo subito, ma neanche buttarlo via, l'ho buttato in congelatore.


Sono bastate circa 4 ore ed ho ottenuto un simil-gelato DELIZIOSO!
Un po' meno spumoso di un gelato normale ma ugualmente gustoso e più saziante di uno yogurt. Una bella idea, soprattutto per chi è a dieta perchè può usare uno yogurt magro al gusto che preferisce ed avere un surrogato del gelato altrettanto buono.


Pochi giorni fa ho trovato gli stampi di silicone per fare i cioccolatini a forma di cuore, non vedendo l'ora di usarli. Tuttavia con questo caldo fondere il cioccolato più che un'impresa è un vero e proprio suicidio!
Ecco che arriva in soccorso il frozen yogurt: facilissimo, rinfrescante e d'effetto.
Mi sono reinventata questi dolci "cioccolatini" ghiacciati ma dal ripieno cremoso che si scioglie in bocca.

Ingredienti e utensili:
- stampo di silicone per cioccolatini
- vasetto di yogurt magro (125 ml)

Mettete lo stampo di silicone sopra una base rigida, come un tagliere di plastica o un vassoio.
Versate lo yogurt negli stampini e mettete in congelatore per almeno 4 ore!
Si conservano per giorni, ma sarebbe preferibile mangiarli in giornata o rischiate vi diventino davvero dei pezzi di marmo.
Unica pecca è che, una volta tirati fuori dal freezer, vanno consumati in fretta (o si squagliano).

Le varianti sono infinite.. dal cuore di miele, al fare due strati di yogurt diversi, dal decorarli con zuccherini colorati, al servirli come decorazione di una nuvola di panna montata.. buona fantasia!

Clafoutis alle more di rovo

Durante le mie passaggiate lungo le strade acciottolate di campagna che delimitano i dorati campi di granturco, mi è capitato spesso di imbattermi in questi frutti selvatici, talvolta aspri, maturati sotto il sole d'estate, e dal succo infido per i vestiti. In un attimo mi sono ritrovata le mani macchiate da gocce scarlatte quasi, come una Lady Macbeth, avessi commesso un terribile peccato terribile, ma con la mente ben altrove: a pensare a come a quel gusto acerbo che mi riempiva la bocca mancasse.. un po' di zucchero (e magari anche uno spruzzo di limone).
Ahimé non si raccolgono le more, se non si toccano le spine. Con un bottino bello ricco ho fatto ritorno a casa.. e non pochi graffi!

Ho sempre voluto fare un clafoutis, ho rotto per una settimana con 'sta storia del clafoutis.. e alla fine la voglia di un dessert e la scarsità di ingredienti l'hanno vinta e ho finalmente avuto l'occasione di mettermi alla prova con la cucina francese.

Ho cercato su internet ma nessuna ricetta mi convinceva troppo: lì mi mancava la panna, là usavano il fruttosio, la vanillina, le bucce di limone, le ciliegie..
..Mentre io avevo solo quattro cosette ed ho dovuto un po' improvvisare (ma con cura) le proporzioni.
Nel mio primo clafoutis, di cui sono piuttosto soddisfatta, avevo messo 60 g di zucchero (assolutamente troppo poco!), perciò ho corretto la ricetta.
Per il resto, per essere la prima volta, me la sono cavata ed ha ben oltre superato le mie aspettative (apparte lo zucchero.. facilmente rimediato con una spolveratina al momento di zucchero a velo).

Il dito "rimbalza" sulla superficie, la consistenza è morbida-gommosa ma in senso positivo, non deve essere spugnoso, mi ricorda un po' una crema pasticciera (sarà perchè ho usato gli stessi ingredienti) e poi ha il piacere dei frutti selvatici (a kilometro-zero). Non è male a vedersi, ha quel che di "casareccio", da cucina di Provenza.
Punti a favore: Torta semplice, economica e con pochissimi ingredienti. Niente burro, niente olio, niente lievito. Si conserva per 4 giorni.

Ingredienti:
- 1 uovo + 2 tuorli
- 120 g farina "00"
- 100 g zucchero bianco
- latte scremato
- more di rovo (non le ho pesate)

In una bacinella rompete le uova (1 intera e 2 tuorli).
Per il latte, riempite un bicchiere da cucina fino all'orlo e poi mezzo bicchiere (credo che alla fine corrisponda a 300/350 ml).
Con uno sbattitore elettrico mescolate tuorli e latte e aggiungete lo zucchero. Otterrete un composto schiumoso (tipo bagnoschiuma). Setacciate la farina e aggiungetela man mano mescolando (sempre con lo sbattitore) per evitare la formazione di grumi.
Sul fondo dello stampo della torta adagiate le more un po' in qua, un po' in là (prima ne ho passata qualcuna nella farina per paura che mi affondassero troppo.
Sopra versatevi il composto (non deve essere alto più di 2,5 cm). Date una spolveratina di zucchero sopra (così fa la crosticina croccante).
Infornate a 180° per 60 minuti (dipende dalla tortiera), finchè non vedete che la superficie si dora. Per essere sicuri fate la prova dello stuzzicadenti.
Il clafoutis una volta cotto si estrarrà senza problemi dallo stampo (io mi ero addirittura dimenticata di imburrarlo ed è uscito tranquillamente al primo colpo).

 Le more, annoverate tra i frutti di bosco, contengono dosi significative di  vitamina C, vitamina K, acido folico, vitamina B, e manganese (minerale essenziale); inoltre i semi racchiudono grandi quantità di acidi grassi omega-3 (acido alfalinolenico) e omega-6 (acido linoleico), proteine, fibra alimentare, carotenoidi, ellagitannini e acido ellagico.

La ricetta di San Valentino

La ricetta che sto per presentarvi è stata accolta a casa con grande successo perciò ve la ripropongo, ma prima di iniziare ecco quella per la crema pasticciera che ho utilizzato per la farcitura (aggiungo accanto anche le porzioni senza bilancia, nel caso non abbiate la pazienza di pesare tutti gli ingredienti, che rendono tutto più facile.. poi si sa, per molte cose, si va anche ad occhio).

Crema pasticciera (x 1 porzione)
Ingredienti:
-1 tuorlo
-120 ml latte (2/3 bicchiere)
-25/30 g zucchero (2 cucchiai e mezzo)
-20 g farina (2 cucchiai rasi) 
-baccello di vaniglia (2 cm)

Misurate il latte in un bicchiere di vetro, ne serve un po' più della metà (fate conto che la capienza media di un bicchiere è 130-140 ml). In un pentolino mettete a scaldare il latte, lo zucchero e aggiungete man mano  la farina (incorporatela gradualmente mescolando così si formano meno grumi). Aggiungete la vaniglia e continuate a mescolare per togliere i grumi. Quando la crema comincia a fare fare delle bolle scoppiettanti, contate 3-4 minuti e poi sarà pronta. GNAM!

Cestini di cioccolato croccanti
 con cuore cremoso
 Ingredienti (x 4 pirottini):
-4 pirottini di silicone
-50 g circa di cioccolato fondente
-4 biscotti ai cereali (i frollini della Coop)
-crema pasticciera (x 4 porzioni)
Facoltativi:
- qualche cucchiaio cereali cornflackes (i Kellogs per intenderci)
-polvere di cacao amaro/zucchero a velo (per la decorazione finale)

La prima cosa da fare è sciogliere la cioccolata a bagno maria.
Sminuzzate la cioccolata (potete utilizzare una barretta o anche gli avanzi dei cioccolatini di S. Valentino), fatela a scaglie così si scioglierà prima.
Mettete una pentola d'acqua a bollire sul fuoco e in un pentolino più piccolo (io ho utilizzato un mestolo da minestra di metallo) la cioccolata a pezzetti. Non riempite troppo la pentola d'acqua, poichè il pentolino deve galleggiarsi sopra.
Quando l'acqua bolle, portateci sopra l'altro pentolino e aspettate che il cioccolato fonda.
Quando si sarà sciolto ed avrete ottenuto così una "golosissima salsina", prendete un cucchiaino da thè e cominciate a spalmarla dentro ai pirottini, facendola ben aderire contro le pareti. Non fate uno strato troppo sottile (ma neanche esagerate nelle dosi) perchè se no rischiate che una volta tolto dal pirottino, vi si rompa in mano (circa 3/4 della mia prima mandata di cestini di cioccolato ha fatto questa tragica fine.. ma mio padre ha ben gradito le briciole). Quando avrete spalmato la cioccolata sul pirottino, mettetelo in congelatore o in frigo su una superficie piana e lasciate che si solidifichi.. (in congelatore ci mette meno tempo ed è più solido). I tempi di solidificazione sono variabili, per sicurezza diciamo "dimenticatevelo".. tanto non va mica a male.
Quando si saranno ben induriti, togliete gli stampini dal frigo/congelatore e lentamente (ma moooolto lentamente) e con cura staccate il silicone dal cioccolato. Otterrete così dei meravigliosi cestini. Sono perfetti per essere riempiti con quello che più vi piace (panna montata, fragole, gelato ecc..), ma in questo caso utilizzeremo la crema pasticciera. Mi raccomando: non aggiungetela calda (io l'avevo addirittura messa qualche minuto in congelatore), aspettate che si raffreddi ben bene o il cioccolato vi si scioglierà di nuovo.
Riempite i cestini di crema pasticciera, alternandoli, se volete a strati di cornflakes sbriciolati e strati di polvere di cacao. Aggiungete alla fine il biscotto tondo (attenti a non schiacciarlo troppo per non rompere il cestino e spolverate abbondantemente con cacao o zucchero a velo. Buon dessert!



Dopo la croccantezza del frollino, la cremosità del ripieno di crema pasticciera ha lasciato tutti un po' spiazzati (in senso buono). Ed ecco alla fine ciò che è rimasto del dolce.. Direi esperimento riuscito!

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